Angelo Giorgio Cazzaniga

"I miei gioielli sono specchi con i quali tento di riflettere e carpire la bellezza che vedo attorno a me" (Angelo Giorgio Cazzaniga)

Angelo Giorgio Cazzaniga nasce a Roma il 14 luglio 1908.

Trascorre l’infanzia e la prima adolescenza presso la villa di proprietà del principe Abamelek Lasarev, cugino dello zar Nicola II, presso la quale il padre, Luigi Cazzaniga, era impiegato come amministratore.

La vasta collezione di opere d’arte del mecenate russo esercita sul giovane Angelo Giorgio un fascino irresistibile e ne influenza inevitabilmente la formazione artistica, indirizzandolo verso un sofisticato eclettismo.

Il 1929 è l’anno in cui apre ufficialmente al pubblico la Gioielleria Cazzaniga, nel cuore di Roma, in via della Stamperia 67, nei pressi di Fontana di Trevi: le sue vetrine si animano di creazioni esclusive che raccolgono immediatamente il consenso di una vasta clientela e che, in una vorticosa girandola di forme e colori, irrompono in un mercato ancora cristallizzato nelle tonalità algide imposte dalla "mode blanche".

Nei disegni di Angelo Giorgio Cazzaniga l’ornato di ogni gioiello rispecchia un complesso intreccio di citazioni che, senza soluzione di continuità, passa dall’arte greca e romana a quella barocca, dall’arte rinascimentale a quella bizantina, mantenendo sempre come cifra stilistica unificante quella del costante richiamo alla stratificazione artistica e architettonica di Roma.

Ne sono un esempio i portacipria, realizzati nello stile detto "cassettonato", che evocano così efficacemente i soffitti berniniani della Scala Regia nel Palazzo Apostolico Vaticano, e i Mascheroni Cazzaniga, pendenti in oro rosso, zaffiri, rubini e smeraldi che riproducono a sbalzo i volti grotteschi, tipici della pittura e della scultura del periodo manierista.

Il successo del gioiello Cazzaniga è tale da attirare ben presto anche l’attenzione del mondo della moda e di quello dell’arte che fruttano ad Angelo Giorgio collaborazioni prestigiose con la pittrice astrattista Carla Accardi, con le sorelle Fontana e con la principessa Irene Galitzine.

Suggestioni, fugaci visioni, scorci di una città che l’artista arricchisce con il fascino esotico di contaminazioni bizantineggianti: Angelo Giorgio Cazzaniga coglie ed esalta lo spirito mediterraneo che pervade Roma, quella sua solarità indolente che induce alla riflessione e al sogno, e lo ferma in opere di rara bellezza.